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domenica 13 maggio 2012

Niente di nuovo sul fronte occidentale..

Molti pensano che il sistema capitalistico che attarverso il consumismo è stato sino ad oggi il modello alla base del mondo occidentale , stia implodendo ed è al collasso.

In realta ciò non è vero , sta avvenendo che , il capitale ha trovato altre forme più sicure e meno costose per ottenere un profitto e cioè , ha scelto di investire negli stati.

Riflettendoci un attimo su , viene difficile trovare delle forme alternative di investimento che per rendimento , certezza della riscossione , ininfluenza delle crisi di mercato , diano egual certezza  quali i debiti sovrani.

Che i cittadini di uno stato si possano sottrarre alla tassazione è pressochè impossibile , che questo prelievo prescinda dalle contrazione dei consumi o da erosine del potere d'acquisto è altrettando assodato  ,che tale investimento abbia delle garanzie illimitate è evidente ma , sopra tutto , che sia imposto a prescindere dalla volontà decisionale di spesa dei singoli ,  ne fanno di fatto l'unico vero investimento perfetto per gli appetiti del  macro capitale .

Se a quanto sopra si aggiunge la manovrabilità in termini di volume e di retribuzione dell'investimento relegato ad una cerchia ristretta di persone e quindi di facile plasmatura , cioè i governi ( che se poi diventa comunitario è ancora più facile da pilotare) , risulta evidente come i debiti sovrani siano diventati il ghiotto boccone del capitalismo.

Così facendo il capitale non ha più bisogno di doversi confrontare con la realtà  del profitto generato dal mondo imprenditoriale inteso come industria , commercio o servizi   che a loro volta si devono misurare con fattori sociali quali la forza lavoro , il bilanciamento tra domanda ed offerta o i mercati delle materie prime o meglio le faraoniche campagne per lanciare i prodotti e servizi sui mercati con l'incertezza del risultato.

Tutto diventa relativo e superato , basta controllare i pochi di un governo per controllare senza rischi la moltitudine della popolazione che sarà assoggettata alle loro decisioni.

Quale forma d'investimento oggi potrebbe permettersi un esercito di manager prima e  di riscossori poi paragonabile per titolarietà, per efficenza ( non meravigliatevi anche lo stato Italiano è efficente nel riscuotere i balzelli) , per organizzazione ma sopra tutto  per intransigenza , ad uno.... stato ?

Lo stato impone , lo stato ottiene .

Come , quando e quanto , lo stabilisce lui senza termini o contrattazioni , quale mercato può offrire tali certezze?!

E qualora si possano creare delle tensioni sociali all'interno basterà utilizzare , attraverso i giusti canali mediatici  , la intramontabile leva della paura , condita con un sapiente clima di emergenza , di catastrofici quadri sociali , dell'incognita generata dalla parola  "baratro"  o peggio della assodata certezza di perdere lo status acquisito.

Uno stato di confusione sociale creato ad hoc per non farci riflettere sul fatto che stiamo già perdendo tutto , in pochi anni sono state sacrificate conquiste sociali ottenute in secoli di battaglie con relativo spargimento di fiumi di sangue.

Ieri l'assoggettamento di un popolo avveniva con le armi da fuoco , oggi avviene con la nuova arma messa a punto dal capitale , il debito pubblico , più sottile e forse meno violenta che non sottrae più vite o comunque come direbbero gli analisti  un numero sostenibile , di come invece avverrebbe in caso di una guerra , ma consacra le vittime all'altare della contribuzione forzata rendendole così unità produttive a vita.

Questa nuova arma , il debito sovrano , è stata modellata con anni di sapiete ,ingegnoso e discreto lavoro di cesello , rendendola tanto efficace da inibirne qualsivoglia forma di sottrazione o di via di fuga , ponendo di fatto i popoli in una situazione di scacco senza che gli stessi se ne potessero rendere conto .

Stare a disquisire su chi siano questi poteri che non si possono più definire occulti sarebbe sterile , sul come altrettanto , d'altronde le loro mani  le hanno gicate in tempi non sospetti , e le hanno giocate di fino con discrezione , investendo sui governi che hanno fatto gonfiare i debiti pubblici e creando delle istituzioni che potessero oggi ,  leggittimare i loro interessi.

Così oggi ci ritroviamo una comunità europea di cui sfugge il reale significato , con governi che sposano politiche di rigore per tutti tranne che per le istuzioni finanziarie , popoli che stanno o sono sprofondati nell'indigenza , generazioni che si addossano la colpa di questo stato sociale ma , sopra tutto , una guerra tra classi che cercano di spartirsi ciò che resta tra le macerie di una civiltà sempre più perduta.

Farneticazioni ? Populismo ? Anarchia ?

Forse , ma non si spiegherebbe ad esmpio il comportamento del governo Italiano che ha varato una riforma delle pensioni in 4 giorni , una manovra di aumento delle tasse da 30 mld. in 15  ma , è da sei mesi che non ha apportato nessun significativo taglio alla spesa !

E' logico , la spesa deve essere sostenuta , meglio se inutile ed a favore di compiacenti sostenitori o per eccellenza , a salvaguardia degli interessi finanziari (vedi interessi sul debito pubblico o IMU che le banche tramite le loro fondazioni non pagheranno), perchè ciò rispecchia il disegno iniziale del capitale indirizzato proprio in tal senso volto a fare si che il debiti sovrani siano inestinguibili , che il popolo perda la sua capacità discrezionale di spesa e che i debiti abbiano i crismi della "pericolisità" in maniera da aumentarne il profitto (che pericolo c'è in un investimento dove hai la garanzia del patrimonio di un intero popolo!!) .

Insomma sono tante le azioni ( ce ne sarebbero da star qui per mesi ) che vorremmo avessero una logica sociale a giustificazione dell'operato dei governi  ma , l'unica risposta che otteniamo , rigirando la questione come dirsivoglia è quella che sempre più ci riporta al nocciolo della questione  e cioè,  che questo stato di fatto sia stato  voluto , in maniera scientifica e se volete anche cinica e che oggi la  gestitone di tale situazione sia la schiacciante prova di un disegno ben strutturato.

Viene quasi spontaneo chiedersi dove sia la novità , il mondo occidentale lo ha fatto per secoli nei confronti del terzo mondo ed oggi , in maniera sicuramente più civile , sta capitando noi .

Ma noi mondo occidentale abbiamo una differenza se non un dovere rispetto ad un terzo mondo impossibilitato anche solo a pensare una forma diversa di vita e comunque privo di ogni possibilità di comunicazione, noi abbiamo la possibilità di combattere ed ostacolare questo sistema attraverso l'informazione , la denuncia , l'unione comune e con tutti i mezzi civili che abbiamo a nostra disposizione.


Anche perchè i popoli quando oppressi si ribellano e già questo sta avvenendo oggi , con i primi spargimenti di sangue che anche se limitati devono però essere emblematici e non dobbiamo cadere nell'assurdo di nuove rivoluzioni violente dettate dall'esasperazione.

Noi abbiamo il dovere di non restare inermi ed inerti nei confronti di questo sciacallaggio sociale.
     

giovedì 10 maggio 2012

l'alternativa

Tra non molto il parlamento italiano dovrà ratificare l'adesione al fiscal compact "imposto" dalla UE. Nel silenzio totale da parte dei media ci accingiamo ad assumere un impegno che diventerà vincolante per noi , i nostri figli e forse i figli dei nostri figli.

Con l'assunzione di tale provvedimento , il popolo Italiano, si dovrà impegnare a ridurre il debito pubblico al 60% del PIL entro 20 anni .

In termini concreti e numerici ciò significa che dagli attuali circa 2.00 mld il nostro debito dovrà essere ridotto a circa 800-900 mld ( sempre che il nostro PIl non continui a scendere).

Quindi , per i prossimi  20 anni dovremo adottare tagli o inserire ulteriori tasse per circa 40-50 mld. l'anno poichè , con l'altra norma già prontamente approvata da parte del nostro parlamento circa il pareggio di bilancio , non avremo più la possibilità di andare in negativo.

Tanto per rendere un'idea , la manovra così detta "salva Italia" varata da Monti , ammonta a circa 30 mld quindi , lascio immaginare cosa ci dovrebbe attendere per i prossimi 20 anni se tale "trattato" venisse ratificato.

Ma ciò che rende più inquietante la questione è , oltre come già detto al totale silenzio dei media , è il crisma di "inevitabilità" che la politica tutta ha conferito circa l'adesione a tale indirizzo comunitario.

Viene da chiedersi a tal punto se , visto le critiche mondiali provenienti da eminenti economisti verso il rigorismo tedesco  e della politica economica comunitaria , e gli effetti che già sono sotto gli occhi di tutti ( vedi Grecia ) se questa non sia una buona occasione per la politica Italiana di dare un tangibile segno di indipendenza, razionalità, acume o soltanto di coscienza, non ratificando tale trattato.

Se veramente si vuol riportare a più miti consigli la Merkel quale migliore occasione di farle capire che si sta andando nella direzione sbagliata?

A che serve chiedere aggiustamenti o modifiche quando si ha la possibilità di epsrimere il propio dissenso?

Tale domanda ha un senso per chi ovviamente un dissenso lo nutre ma , sarebbe giusto da parte dell'intera legione politica fatti salvi alcune voci, che gettasse la maschera ed uscisse dal cupo silenzio e si assumesse la responsabilità di dire  chiaramente al popolo Italiano che non c'è altra via o che , cosa che sembra più plausibile , non hanno nè la volontà, nè la capacità, nè il potere per contrastare le decisioni comunitarie.

D'accordo che abbiamo e dovremo sempre di più sacrificare fette della nostra sovranità nazionale  all'altare del bene comune ma anche al prezzo della nostra  stessa esistenza ?

Ma questo forse significherebbe una onestà politica e idelae che questa classe politica , non conosce  o peggio  , sarebbe l'ammissione della loro ..inutilità !!

La stortura mediatica che viene trasmessa al paese sulla inevitabilità dell'adozione di tale imposizione da parte di quasi tutta la classe politica  è sconcertante , disarmante, avvilente ed esasperante nella sua assoluta  ed indiscutibile univocità.  

Ma veramente non esistono alternative in seno a questa Europa ? Veramente le esigenze dei popoli non contano più nulla ?

O ci vogliono far credere che sia così  che non esista ...alternativa ?!!

Tanto per rendere un'idea e proporre una soluzione basti pensare che , lo stato Italiano paga circa 80 mld l'anno di soli interessi sul famigerato suo ( o nostro fate voi) debito pubblico.

Ora se si considera che tale cifra va quasi per il 70% a istituzioni finanziarie che già da oltre 20 anni hanno di fatto incassato quasi due volte il capitale investito , potrebbe essere una soluzione il congelamento del pagamento della sola quota interessi o di una parte di essa e la restituzione della sola quota capitale .

Ovviamente la risposta sarebbe scontata : ma così i mercati ci abbandonerebbero e non si potranno più pagare gli stipendi !!( verrebbe da chiedere di chi?).

Bene , o forse male , allora invece di continuare con le potiche finanziarie che servono solo a pagare tali interesi ed a togliere risorse al paese , risorse che tra le altre considerazioni  prendono la via al di  fuori dei confini nazionali in quanto gran parte del nostro debito è in mano a finanziatori esteri , si potrebbe ad esempio , per i redditi oltre una determinata soglia , diciamo di 80-100 euro ed ai patrimoni sopra il milione di euro , imporre l'acquisto  forzoso di titoli di stato , in proporzione ai medesimi , ad un tasso politico dell'1,5-2% a reintegro della domanda che verrebbe a mancare da parte dei famosi "mercati finanziari".




Gli stessi titoli potrebbero essere utilizzati come mezzo di pagamento da parte dello stato verso la miriade di fornitori privati che li potrebbero poi dare a garanzia alle banche per ricevere dei prestiti o linee di credito.

Succederebbe così che ci si sottrarrebbe dall'egemonia dei mercati finanziari , che lo spread non ci farebbe più paura o meglio non esisterebbe più, che  i capitali resterebbero in seno alla nazione  e non  alimenterebbero più  l'emorraggia del pagamento degli interessi a terzi "non residenti" che sta depauperando il patrimonio nazionale e privato , si darebbe in ogni caso una minima rendita a coloro che contribuiscono ad aiutare il paese e sopra tutto e si renderebbe il popolo attivo al risanamento  finanziario del paese.

Questo semplice provvedimento ( ma è solo uno della miriade che potrebbero essere adottati), senza bisogno di dover passivamente subire nessua imposizione comunitaria ci porterebbe ad un risparmio di circa 50-60 ml. l'anno sugli interessi che equivale a ciò che si dovrebbe imporre con nuove tasse o tagli secondo l'indirizzio assunto seguendo il rigorismo comunitario .

Perchè non viene chiesto al popolo Italiano se vuole pagare un'ulteriore tassa i cui soldi non vedrà più o preferisce prestare lo stesso importo allo stato che glielo restituirà fra 10 o 20 anni pagandogli un indennizzo?

 Perchè non ci viene data un'alternativa?!!

L'unico problemna sarebbe quello che , se manca la liquidità "popolare" i cittadini non possono andarsi ad indebitare con le banche ai tassi del 10 % per poi prendere solo il 2%  ma d'altronde, lo dovrebbero fare , ammesso che lo possano , se si trovassero a dover pagare un'ulteriore tassa.

Giusto , ma anche per ciò c'è un'alternativa , basterebbe chiedere alla BCEche invece dei elargire la pioggia di miliardi di euro con LTRO alle banche li conferisca agli stati od organo da esso costituito che si occuperà di gestire l'operazione di eventuali richieste di credito e che si occuperà di pagarle ..l'1%!! mentre oggi la BCE presta i soldi alle banche private all'1% con la scusa di immetter liquidità nel sistema e le banche poi acquistano i titoli di stato al 5-6% ( rifinianzando un debito che sarà sempre maggiore dell'originario e che di fatto annulla l'immissione di nuova liquidità) lucrando sui debiti sovrani il 3-4% senza rischio , ecco dove vanno a finire i nostri interssi altro che privato ed il nostro debito non finirà mai! ( risparmiare il 4% su 2.000 mld  sono 80.mld l'anno , cioè 2,5 finanziarie "salva Italia" !!!!)

Queste sono le vere richieste da fare all UE  e  non elemosinare aggiustamenti o mendicare deroghe!!!

Lo stato ci guadagnerebbe in ogni caso lo 0,50 o l'1% che potrebbe utilizzare per scopi sociali o investimenti per la crescita.

Cert , ciò sigificherebbesi ridare alle istituzioni bancarie il loro vero ruolo e cioè , di servizio pubblico e non di speculatrici dei debiti sovrani e sicuramente questo , non è ciò che il sistema finanziario mondiale vuole e di cui sfortunatamente dobbiamo prendere atto , la politica è vassalla .

Non vi è dubbio che, una tale decisione signifficherebbe ridisegnare una struttura socio-economica che ormai è una consolidata certezza tanto da rendere tale pensiero quasi utopistico ma , viene da chiedersi , quante certezze l'uomo qualunque oggi si trova a dover mettere o rimettere in discussione, quante conquiste che si credevano assodate oggi si sciolgono come neve al sole?

Allora forse , e sottolineo forse , un assunzione di  responsabilità  da parte dell'attuale compagine  politica con delle decisioni  semplici e concrete anche se forti e "pericolose" , le ridarebbe un pò di credibilità , darebbe un segno tangibile che per una volta gli interessi di parte siano accantonati in favore del  tanto sbandierato ma altrettanto bistrattato  , "bene comune" ,  ricreerebbe un rapporto popolo istituzioni che è sempre più lontano , evanescente..insignificante.




mercoledì 25 aprile 2012

la fine di un sogno...

ci stiamo svegliando ? o forse sarebbe meglio dire ci hanno svegliato ?
Si, ci hanno svegliato ed in maniera brusca , violenta , gridandoci che la casa sta ..bruciando!!
Ma , chi ci sta destando non è un tuo caro ma un estraneo , entrato in casa tua non si sa bene come o perchè  o forse per tua troppa fiducia perchè avevi lasciato la porta aperta e che , con modi arroganti , imperativi  ti dà dell'inetto , dell'irresponsabile dell'...immaturo e ti butta giù dal letto a calci .
Forse l'allegoria non è delle più felici ma ciò che sta accadendo oggi nel nostro bel paese è questo.
Abbiamo vissuto un sogno , un bel sogno , in cui tutto sembrava possibile , il mondo che ci eravamo creati ci sorrideva , i progetti erano tutti leciti , il futuro era lecito , i giovani e non solo loro avevano degli scopi, degli obiettivi.
Oggi tutto sembra crollarci attorno , pezzo dopo pezzo le nostre certezze , anche quelle che ritenevamo assodate , cadono come le parti di un meraviglioso quadro dipinto ad olio esposto ai cocenti raggi del sole in una afosa giornata di mezza estate , dove dapprima le forme perdono i loro contorni , i colori si mescolano per poi languidamente  , lentamente , inesorabilmente , sciogliersi in un ammasso di materia  informe e priva di significato .
E così perdono di significato le parole futuro, programmazione, progetti , ad un tratto tutto diventa nebuloso , impossibile , irrealizzabile ...
Se ci si ferma un attimo a riflettere sul perchè ci siamo svegliati in questa realtà , forse per la maniera in cui ci hanno svegliati o forse perchè chi ha dormito ne è rimasto avulso , le risposte che riusciamo a darci sono confuse e comunque incocepibili sia per lo stato di assoluta tranquillità con cui ci eravamo addormentati e sia perchè in sicuri di aver sempre fatto quanto in nostro potere affinche per concederci il sonno del giusto.
In realtà  ciò forse è dettato dal fatto che stiamo ascoltando solo le motivazioni che ci vengono proposte da chi ci ha destato in maniera brusca e violenta e  che ci sta mettendo davanti al fatto compiuto senza possibilità di replica e forse peggio ,è colui che ha appiccato l'incendio e ci ha narcotizzato per farci dormire un bel sonno e poter operare liberamente a nostra insaputa.
Ma era davvero questo l'unico modo di svegliarci ?
Proviamo a dare i nomi ai personaggi di questa grottesca vignetta.
Il dormiente è il popolo Italiano , colui che lo ha svegliato è una "podestà esterna" quale è l'attuale governo ( si ricordi l'allegoria precedentemente citata di un estraneo che ci viene a sveglaire) , il sogno...bhè quello è facilmente immaginabile ed equivale allo stato sociale  pieno di certezze e progetti entro il quale sino a ieri tutti ci realizzavamo.
Cito podestà esterna poichè l'attuale governo , mi permetto di sottolineare denominato quale tecnico o pseudo tale , non è frutto nè di espressione popolare nè espressione di alcuna volontà nazionale ma ,il  risultato di una mal celata imposizione da parte della comunità europea.

Che il popolo Italiano , mentre dormiva , non ha ben capito dieci anni fà cosa effettivamente stata cedendo in nome della comunità europea forse solo oggi , che è stato svegliato a calci , inizia a diventargli noto.
Abbiamo ceduto la nostra sovranità che non è una parola astratta ma è fatta dalla possibilità che avevamo di scegliere  o illuderci di farlo , su chi doveva decidere dele nostre vite , dei nostri bisogni , dei nostri ...sogni.
Che , con una buona dose di credulità , il progetto europa fosse nato sotto i migliori auspici per una reale migliore condivisione dei problemi per le nuove sfide della globalizzazione , era forse nelle intenzioni dei fondatori di tale progetto ma , che esso oggi si sia traformato in un insostenibile incubo credo che sia alla vista di tutti.
Forse per mancanza di personaggi all'altezza di sostenere un tale progetto o forse solo per l'appetibilità economica di un tale mercato , quello che doveva essere un bacino di scambi interculturali e foriero di avanzamento sociale, si è trasformato in una dittatura finanziaria dove l'unico scopo è il profitto di un sistema finanziario che ha assoggettato questo "sogno" alle sue volontà.
Credere  che ciò sia avvenuto in buona fede da parte del neonato organismo europeo , oggi è sempre più difficile , ne sono prova la moltitudine di leggi, accordi e trattati ,  promulgati da tale istituzione a salvaguardia degli interessi del sistema finanziario ( vedi Basilea 1,2,3 e chissà cosa altro ci attende , il trattato di Lisbona ed in ultimo la creazione del Fondo SME) a discapito degli interessi della collettività o sarebbe meglio dire "delle collettività".
Un Parlamento Europeo ancora più distante dai popoli , delle già latitanti istituzioni nazionali fatti salvi forse solo quelli dove ha sede lui ed il suo braccio armato che è la BCE a chi serve?
Avete mai visto un parlamentare europeo venire in contatto con la popolazione che lo ha eletto per venirsi a rendere conto della reale situazione che si sta vivendo?
No sono asseragliati nella loro roccaforte a discutere non si sa bene di cosa e per cosa , ed a promulgare leggi che nulla hanno a che fare con il territorio che dovrebbero rappresentare ma che rappresentano invece ben chiaramente istituzioni e categorie.
Abbiamo svenduto o meglio regalato la nostra ( intesa come popolo Italiano ma vale anche per quasi gli altri paesi aderenti alla comunità) sovranità monetaria in cambio di cosa ? Dell'euro ?! ,una moneta che , come riportato nello steso sito della BCE è "priva di valore intrinseco ed il cui valore è basato sulla....fiducia" e quindi deve essere garantita dai titoli di stato di ogni paese aderente?
Si potrebbe aggiungere che la fiducia è stata imposta dagli stati che sono stati costretti a promulgare leggi interne atte ad obbligare l'accettazione di tale moneta come forma di pagamento ma , a prescindere da ciò se è diventata la moneta unica i cittadini  non è che siano stati posti nella possibilità di scegliere.
Abbiamo ceduto la nostra sovranità decisionale in qualità di elettori demandando ad una struttura sovranazionale le decisioni attinenti le nostre abitudini , origini ai nostri bisogni , facendoci illudere che l'integrazione ed il beneficio sociale sarebbe stato al centro del progetto comunitario.
Abbiamo barattato le conquieste sociali frutto di decenni di sacrifici in cambio di un posto nel sottoscala in seno ad una comunità  dove l'integrazione tra i popoli è rimasta una chimera e dove le reltà sociali  nazionali stridono in maniera eloquente. (provate a chiedere ai comuni cittadini di tedeschi o francesi cosa pensano degli italiani , degli spagnoli o dei portoghesi)

Oggi ci accorgiamo che questo organismo sovranazionale sfugge alle leggi democratiche per rispondere di fatto solo agli interessi del capitale e che esso non risponde più al disegnp che ci era stato prospettato , ma è diventato solo un organo che impone solo restrizioni , dinieghi e limitazioni a volte lecite ma molto spesso inconcepibili ,ed ancora affetto da un'icredibile ed incocepile immobilismo verso le attuali esigenze.
Alla luce di quanto sopra , che senso ha parlare ancora di politiche comunitarie ?
Ed uleriore se non peggiore controsenso è parlare di politica nazionale che , a parte le sue colpe e la sua inettitudine , è di fatto paralizzata dai diktat comunitari che rispondono a loro volta alle imposizioni di un sistema finanziario che ha ormai gettato il velo facendo intravedere i suoi scopi e cioè , l'impoverimento delle masse per l'assoggettamento finanziario.
Quanto in ultimo affermato potrà sembrare frutto di farneticazioni prive di senso ma , se ci si sofferma un attimo a riflettere , si consideri che chi è in possesso di una anche piccola autonomia finanziaria sarà sempre in grado di poter effettuare delle scelte , che non siano dettatae dalla tensione dell'urgenza o meglio dell'emergenza e, in quanto scelte razionali ed indipendenti non pilotabili e quindi , non assoggettabili.


Ed è questo il noccilo della questione , la possibilità di scegliere che è poi alla base di ogni democrazia e del diritto di ogni popolo , di ogni comunità , di ogni cittadino !
Ok, la casa sta bruciando , non stiamo a disquisire di chi sia la colpa , ma dammi dammi la possibilità di uscire da quell'incendio che è diventato incontrollabile o di restare a cercare di spegnere l'incendio!!!
Ed invece no, l'estraneo , dall'esterno dell'edificio e ben al sicuro  ha chiuso la porta a doppia mandata , ti sta obbligando a restare dentro per spegnere l'incendio e lo fà con un'arma in mano , gridandoti : "E' colpa tua se ciò è accaduto  e tu devi rimediare , se provi ad uscire ti uccido, perchè se non spegni il fuoco esso si propagherà e non chiedermi aiuto perchè non intendo bruciarmi anch'io !!"
E tu cerchi in tutte le maniere di prodigarti in tal senso ma sei privo di mezzi , mentre dormivi ti hanno tagliato l'acqua , la luce , ti hanno portato via anche le coperte... ed allora ti fermi stanco , avvilito , impotente , mentre le fiamme iniziano ad avvolgerti , ti mordono le carni , e si resta lì ad aspettare un aiuto che nessuno ti darà mai ed i pompieri che non verranno perchè impegnati in una multitudine di altri incendi .
Ed allora ti siedi e con rassegnazione guardi la casa che tu avevi costruito col sudore del tua fronte cadere pezzo dopo pezzo , come la tua vita , il tuoi...sogni , quelli dei tuoi cari...
Ma mentre sei così ti domandi : " che senso ha avuto svegliarmi per farmi vivere una tale agonia ? perchè aspettare che l'incendio diventasse incontrollabile ? perchè se vuoi che non si propaghi l'incendio non chiedere o darmi aiuto?".

giovedì 10 novembre 2011

quale democrazia ?

cosa stia realmente accadendo nell'evoluto e civilizzato mondo occidentale resta oscuro ai più e forse anche a se stesso  ma qualcosa sta cambiando e forse è più di un semplice qualcosa.
Quello per cui sono stati versati fiumi d'inchiostro e di sangue , quello che per decenni è stato professato ai popoli come loro imprescindibile diritto e determinazione , quel concetto per cui sono state intraprese da prese epiche guerre oggi sembra aver perso di signifiacato , i suoi contorni si stanno sfocando ,  il suo stesso significato diventa incomprensibile .
Di cosa si parla ? Della sovranità della volontà popolare !!
Il perchè di tale catastrofismo sta assumendo forma e significato negli accadimenti di questi giorni che stanno interessando molte democrazie del vecchio continenteper ultima ma non ultima l'Italia.
Sotto l'incalzare di un contesto negativo dei mercati la nostra democrazia sta pericolosamente scricchiolando ,sta perdendo di solennità , di valore , di significato, si sta sciogliendo come neve al sole.
Anche se i toni di tali affermazioni sembrano ingiustificatamente allarmistici e per certi versi fobici , proviamo a soffermarci ed a riflettere un attimo su ciò che è accaduto e sta accadendo nel nostro paese in questo ultimo periodo.
Un governo palesemente inetto ha di fatto paralizzato le attività legislative se non , per varare appena tre manovre finanziarie epocali per importi e contenuti , che già di loro hanno sovvertito alcuni dei concetti sociali propri di una democrazia.
Bene o anzi male , ma d'altronde è o era  il nostro governo  , espressione forse della nostra carsa capacità critica o maturità democratica e comunque , si potrebbe dire , noi l'abbiamo voluto e noi ce lo piangiamo anche perchè in fondo , ma molto in fondo , con le sue poche decisioni prese ha comunque rappresentato le volontà dell'elettorato che lo ha posto in essere e quindi in ultima analisi , espressione di una libera  volontà  di scelte ideologiche da parte di una maggioranza del paese.
Faccio una piccola precisazione sul perchè si debba parlare di governo intero e non del singolo capo del consiglio : la corresponsabilità di questa situazione non può , nè deve essere ascritta  ad un solo soggetto in quanto , le componenti di questo pseudo governo avrebbero dovuto assumersi le proprie responsabilità rasegnando le dimissioni e non cambiando bandiera innescando di fatto uno squallido quanto improduttivo mercato dei voti.
Ciò premesso torniamo al concetto principale di sovranità popolare partendo dall'incontrovertibile fatto che per quanto flebile e delegittimato il governo in carica nel nostro ed in altri paesi europei , si perchè quello che sta accadendo non riguarda solo il nostro paese , è pur sempre l'espressione di una volontà popolare.
Oggi sembra che questo fondamentale concetto non valga più e quindi , bastano due lettere , di cui ancora oggi non si è capito il grado di ufficialità , da parte di una banca privata ( perchè diciamocelo , seguendo il gioco delle scatole cinesi del perverso sistema bancario alla fine si scopre che i veri proprietari della BCE sono dei soggetti privati )per far vacillare il pilastro su cui si fonda la democrazia e  far cadere un governo espressione della volontà di un popolo.
Se da un lato forse gli italiani dovrebbero essere grati di quanto è accaduto , d'altro viene da chiedersi se un'ingerenza di tale entità sia accettabile o giustificabile .
Che un governo cada o che venga sfiduciato per presa coscienza nazionale delle sue incapacità ed inefficienza é un fatto di normale democrazia ma , che ciò avvenga per pressioni esterne di organi non rappresentanti alcuna volonta popolare è un'altro conto.
E si, quanto è accaduto non è avvenuto perchè il parlamento europeo per salvaguardare gli interessi dei popoli che lo hanno eletto ci ha comunicato che dovevamo darci una registrata altrimenti sarebbero stati presi dei provvedimenti ,  il monito ci è arrivato dalla BCE che da organo che dovrebbe essere sottoposto al parlamento anche se autonomo , lo ha totalmente scavalcato assumendo l'iniziativa e , mantenendola.
Quindi possiamo dire che i fatti e gli atti che hanno portato il governo Italiano a rimetter il proprio mandato non sono stati promossi nè perpretati da alcun organismo espressione di una volontà popolare  ma , di contro , da una socità per azioni e da entità impalpabili ed inedentificabili quali sono i mercati finanziari.
Se già di suo quanto sino ad adesso esposto potrebbe essere motivo di attente riflessioni su che strada sta imboccando il concetto di democrazia che tanto caro ci è stato nei decenni postumi all'ultimo conflitto mondiale ciò che ha del grottesco è l'atteggiamento che le entità rappresentative dello stato italiano stanno interpretando.
Siamo al paradosso , sempre sotto i dictac convulsi e mai espliciti di un mondo finanziario sempre celato nell'ombra e sotto un'inspiegabile frenesia temporale , viene insignito un soggetto totalmente estraneo alla sfera poltica ( e quindi non eletto da nessuna  espressione di volontà popolare ), della carica di senatore a vita per giustificarne l'incarico di capo di un governo formato raccattando in ordine sparso tutte quelle entità "politiche" che vorranno parteciparvi e quindi non rappresentative di una maggioranza popolare .
Questo significherà che una persona di cui nesuno mette in dubbio l'integrità o la competenza , dovrà traghettare la nostra nazione in quella che tutti definiscono una epica svolta , senza che il popolo ne conosca le ideologie e metodologie e senza quindi poterle condividere o rigettare.
Ci è sempre stato insegnato che la democrazia è rispetto delle regole , ma allora viene da chiedersi , quali sono le regole di questa democrazia se la sua regola principale e cioè l'elezione da parte del popolo di chi lo debba guidare viene disattesa?
Se al cittadino viene tolto questo ultimo potere , di che democrazia si sta parlando ? di che cittadinanza stiamo parlando ? di che libertà stiamo discutendo ?
I mercati , l'unione europea , il mondo intero ci dice di far presto...presto ... ma presto per cosa ... come possono seriamente pensare questi soggetti che un governo possa in poche settimane redigere un convincente piano economico nazionale che possa dare delle certezze future ?
Forse la realtà che a tali soggetti non importa proprio nulla di ciò che verrà deciso poichè sanno che , visto che vi sono riusciti la prima volta , in qualsiasi momento potranno condizionare , ribaltare , sovvertire qualsiasi scelta che il popolo italiano potrà o vorrà  assumere .
Ed attenzione , ciò che sta accadendo da noi è o sta avvenendo anche in altri paesi , quali la Grecia , la Spagna , il Portogallo , l'Irlada e ....
Parole come ideologie politiche , elezioni, libera scelta dei rappresentati , che senso hanno dopo quanto sta accadendo ?
come ci spiegheremo ed accetermo i costi  di un governo che non ha beni da amministrare , non ha scelte politiche da attuare , non è espressione di una qualsivoglia ideologia e sopra tutto , non rappresenta nessun interesse popolare ?
In poche parole che senso ha più parlare di ....politica ?!!

venerdì 29 luglio 2011

Il pericoloso gioco degli Stati Uniti

Per l'ennesima volta la riunione tenutasi ieri al parlamento statunitense sull'innalzamento del tetto del debito pubblico ha dato esito negativo conclemando una situazione di stallo politico che già nei giorni precedenti era comunque soffusamente apparente.
Nonostante gli accorati appelli di tutto il mondo finanziario che , gridando all'apocalittico disastro delle economie mondiali in caso di default degli US ,  inspiegabilmente la patria del capitalismo , della finanza , del consumismo ,  sembra voler restare insensibile a tali invocazioni chiusa  in un abulico atteggiamento riflessivo ed in arrocate posizioni di parte ,  mentre le lancette delle scadenze corrono indiscriminatamente.
Ma perchè la nazione che impersonifica l'essenza di quel mondo speculativo vorrebbe farsi un tale karakiri ?
In realtà la partita che si sta giocando ha dei connotati molto più ampi che stanno tra le concezioni di uno dei pochi presidenti della nazione più potente del globo che , dopo Kennedy  , vuole portare dei reali cambiamenti sociali e , un mondo finanziario che vuole continuare a mantenere uno status acquisito in decenni di fine lavoro di cesello presso le varie amministrazioni che si sono suggeguite nella conduzione della nazione .
Ma il mondo finanziario è stato il primo , se non addirittura il promnotore , della globalizzazione e quindi quello che dovrebbe essere un normale scontro  tra parti sociali in seno ad una stato , viene oggi partecipato da tutto il sistema finanziario globalizzato.
Si assiste dunque al trasformarsi di quelli che erano prima semplici  appelli  da parte di istituzioni finanziarie quali il FMI o la BM verso il governo americano , in moniti sempre più espliciti  nel risolvere le contraddizioni interne  in nome dell'equilibrio finanziario mondiale sempre più messo in discussione.
A tale scopo e vista l'insensibilità dell'interlocutore il sistema finanziario ha fatto scendere in campo , come in una fliera di scatole cinesi , le istituzioni continentali e nazionali e locali affinchè tutti contribuissero a fare pressioni per una definizione positiva della diatriba ( lascio al lettore stabilire  per chi sia positivo l'innalzamento del tetto del debito pubblico americano) e di evidenziare le conseguenze che ne derivebbero in caso di contrario.
Stranamente però , dopo l'ultima fumata nera come a voler ribadire la fermezza della posizione del governo US , le conseguenze inzialmente dipinte come apocalittiche e devastanti , con il trascorrere delle ore e degli eventi , come d'incanto  sembrano avere assunto dei connotati meno drammatici  e meno catastrofici di come all'inizio erano state premonite .
Anche se gli analisti ( croce e delizia dei nostri tempi) vista l'assoluta imprevedibilità del fatto sono assolutamente impreparati sui possibili risvolti della vicenda , stanno però già mitigando le primordiali previsioni sulle conseguenze che un default americano comporterebbe per le economie ma , sopra tutto , per il sitema finanziario , di tutto il mondo.
Già si parla di un default "atipico","controllato","parziale","pilotato" ....."sostenibile".
E le conseguenze vengono ora enunciate come  sempre più diluite , mitigate, edulcorate insomma alla fin fine anche.... accettabili per il mondo finanziario.
Ma allora viene da chiedersi , è così pericoloso il gioco che il governo amricano sta conducendo ?
E' così impossibile da parte di un qualsiasi governo cercare di riapproprarsi dei compiti per il quale è stato eletto e cioè il benessere sociale e non solo quello di una piccola elitè ?
Sono davvero così catastrofiche le conseguenze per un popolo che dovesse decretare la sua sopravvenutà impossibilità nel pagare un debito o nel non volerlo più fare proliferare ?
Forse le intenzioni del governo US e del suo presidente erano e sono completamente  diverse da quelle che si stanno concretizzando o da queste deduzioni  ma , per il mondo dei debitori globalizzati   forse ....si stanno schiudendo nuovi orizzonti.

giovedì 28 luglio 2011

Chi ha paura se le borse vanno giu ?

In tutto il mondo ma in special modo in Italia il panico dtaprendendo il sopravvento sulla ragione e ciò a causa del fatto che le borse perdono costantemente punti percentuali.
Banche ed industrie dipingono scenari apocalittici dove , a causa di detti cali di ,  lo  spettro della povertà ammanterà tutto il mondo occidentale .
Ma cos'è la borsa o meglio , la borsa valori ?
secondo Wikipedia : la Borsa valori è un mercato altamente regolamentato dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere. Si tratta di un mercato secondario, perché vengono trattati strumenti finanziari che sono già stati emessi e che sono quindi già in circolazione; è inoltre un mercato ufficiale (o regolamentato) poiché sono disciplinate in modo specifico tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità, e gli operatori e tipologie contrattuali ammessi.
Quindi la boersa altro non è che un punto d'incontro di domanda ed offerta di titoli rappresentativi delle più disparate attività svolte dall'uomo .

martedì 26 luglio 2011

quando un presidente chiede aiuto al popolo .

Il presidente degli Stati Uniti in un accorato appello al popolo statunitenze lo ha invitato a fare pressioni su chiunque sia possibile , per far accettare delle condizioni di ripartizione dei sacrifici più eque .
La cosa ha dell'incredibile , l'uomo più potente del mondo che mendica l'appoggio del popolo per superare uno scontro di palazzo dall'esito pressochè scontato ?!
In realtà la questione è molto più complessa poichè , l'accordo per l'innalzamento del tetto del debito pubblico è solo un pretesto , il vero scontro si sta combattendo al parlamento americano per altri motivi e cioè , su una più equa ridistribuzione delle politiche sociali e della ricchezza e quindi sull'utilizzo dello stesso debito a scopi di carattere più sociali , in poche parole per poter fare ciò che un governo eletto dal popolo dovrebbe poter fare .