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sabato 23 luglio 2011

Crisi Greca tutti contenti tranne...il popolo greco

Tutto il mondo finanziario guarda compiaciuto al nuovo "Piano Marshall" varato dalla comunità europea , sotto lo stretto controllo dell'establishment finanziario , che garantirà alla Grecia 109 mld di aiuti diretti più circa una quarantina da parte del comparto privato.
Un intervento totale stimato quindi in circa 150-160 mld di euro .
L'intervento in concreto inciderà sulla durata dei prestiti ai Paesi in difficoltà, come la Grecia, il Portogallo e l'Irlanda, che sarà portata da 7,5 a 15 anni. Contemporaneamente, il tasso di interesse richiesto è ridotto dal 4,5%-5,8% attuale a circa il 3,5%.

Secondo le stime al 30 settembre 2010 ( ma non dovrebbe essere cambiato di molto visto che non ne può più emettere in quanto nessuno lo comprerebbe), il debito della Grecia ammonta a 340 miliardi di euro, 48 miliardi di euro sono in mano alle banche greche, 22 miliardi sono in mano ai fondi pensioni della Grecia, 130 miliardi sono in mano a investitori pubblici BCE, FMI Ue Banca Mondiale, 140 miliardi sono in mano ai privati, così suddivisi:
63 miliardi in mano ai francesi, 40 miliardi ai tedeschi 15 ,1 ai britannici, 10, in mano ai portoghesi, 4,7 miliardi in mano agli italiani.
Di 340 miliardi di debito solo 110 sono garantiti dalla Bce e dal FMI.
Su 340 mld in cinque anni di vita media dei titoli la Grecia dovrebbe , alle attuali condizioni ed ad un tasso medio del 5% , pagare circa 17 mld all'anno di quota interessi che nei 7, 5 anni di vita del suo debito ammonterebbero ad un totale di 127 mld .
Col nuovo piano che prevede tassi al 3,5% ed una dilazione del debito di circa altri 8 anni , pagherà 11.9 mld l'anno di sola quota interessi ma , non più per 7,5 anni ma per 15 anni quindi alla fine si troverà ad aver sborsato un totale di 178 mld solo per la parte inerenti gli interessi( ovviamente in questo calcolo non è stata considerata lo scalare del debito ma la differenza è di pochi mld ).
In pratica per la povera Grecia , gli interessi sul debito si sono raddoppiati.
Quindi il mondo finanziario da una situazione che si stava delineando per lui disastrosa si sta vedendo regalare dalla UE , :
1 - la garanzia incondizionata e solidale di tutti gli stati membri al pagamento dei debiti dei paesi in difficoltà , in pratica l'azzeramento del rischio default
2- l'aumento del 50% del monte interessi per tutti i prestiti di quegli stati che saranno ammessi a partecipare al piano del fondo salva stati
3- la ricapitalizzazione "gratuita" degli istituti finanziari che ne facessero richiesta
4 - l'epurazione del monte titoli in possesso degli istituti finanziari di tutti quei "titoli tossici" degli stati europei ( si spera solo quelli)in difficoltà economiche
Ma cosa sta mettendo in contropartita il mondo finanziario a fronte di queste "immense "agevolazioni ?
1 - l'1,5 - 2%  punti di tasso d'interesse
2 - 8 anni circa di dilazione dei crediti
Vale la pena ricordare questi dati salienti per quanto riguarda la Grecia
- PIL al 2010 213 mld
- manovra finanziaria 2011 varata dal Palamento Greco  a dicembre 14 mld
-  uilteriore manovra finanziaria minima richiesta dalla UE 80 mld circa  , auspicabile 140 mld.
- popolazione 11,190 milioni
- reddito procapite 2010 € 19.019
- debito procapite 2010  € 30.384
- quota interessi procapite annuale con l'attuale situazione € 1.519 (x 7,5 anni = 11.392)
- quota interessi procapite annuale con il nuovo piano salva stati € 1.063 (x 15 anni = 15945)
Cosa canbierà per il popolo greco ?Come potrà essere aiutata l'economia  greca se in ogni caso la sola quota interessi del nuovo prestito eroderà circa il 6 % del suo PIL ?
Di cosa dovrebbe essere contento il popolo Greco ? (ma viene già da pensare a quello Portoghese , Irlandese, Spagnolo ....Italiano..)

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