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mercoledì 25 aprile 2012

la fine di un sogno...

ci stiamo svegliando ? o forse sarebbe meglio dire ci hanno svegliato ?
Si, ci hanno svegliato ed in maniera brusca , violenta , gridandoci che la casa sta ..bruciando!!
Ma , chi ci sta destando non è un tuo caro ma un estraneo , entrato in casa tua non si sa bene come o perchè  o forse per tua troppa fiducia perchè avevi lasciato la porta aperta e che , con modi arroganti , imperativi  ti dà dell'inetto , dell'irresponsabile dell'...immaturo e ti butta giù dal letto a calci .
Forse l'allegoria non è delle più felici ma ciò che sta accadendo oggi nel nostro bel paese è questo.
Abbiamo vissuto un sogno , un bel sogno , in cui tutto sembrava possibile , il mondo che ci eravamo creati ci sorrideva , i progetti erano tutti leciti , il futuro era lecito , i giovani e non solo loro avevano degli scopi, degli obiettivi.
Oggi tutto sembra crollarci attorno , pezzo dopo pezzo le nostre certezze , anche quelle che ritenevamo assodate , cadono come le parti di un meraviglioso quadro dipinto ad olio esposto ai cocenti raggi del sole in una afosa giornata di mezza estate , dove dapprima le forme perdono i loro contorni , i colori si mescolano per poi languidamente  , lentamente , inesorabilmente , sciogliersi in un ammasso di materia  informe e priva di significato .
E così perdono di significato le parole futuro, programmazione, progetti , ad un tratto tutto diventa nebuloso , impossibile , irrealizzabile ...
Se ci si ferma un attimo a riflettere sul perchè ci siamo svegliati in questa realtà , forse per la maniera in cui ci hanno svegliati o forse perchè chi ha dormito ne è rimasto avulso , le risposte che riusciamo a darci sono confuse e comunque incocepibili sia per lo stato di assoluta tranquillità con cui ci eravamo addormentati e sia perchè in sicuri di aver sempre fatto quanto in nostro potere affinche per concederci il sonno del giusto.
In realtà  ciò forse è dettato dal fatto che stiamo ascoltando solo le motivazioni che ci vengono proposte da chi ci ha destato in maniera brusca e violenta e  che ci sta mettendo davanti al fatto compiuto senza possibilità di replica e forse peggio ,è colui che ha appiccato l'incendio e ci ha narcotizzato per farci dormire un bel sonno e poter operare liberamente a nostra insaputa.
Ma era davvero questo l'unico modo di svegliarci ?
Proviamo a dare i nomi ai personaggi di questa grottesca vignetta.
Il dormiente è il popolo Italiano , colui che lo ha svegliato è una "podestà esterna" quale è l'attuale governo ( si ricordi l'allegoria precedentemente citata di un estraneo che ci viene a sveglaire) , il sogno...bhè quello è facilmente immaginabile ed equivale allo stato sociale  pieno di certezze e progetti entro il quale sino a ieri tutti ci realizzavamo.
Cito podestà esterna poichè l'attuale governo , mi permetto di sottolineare denominato quale tecnico o pseudo tale , non è frutto nè di espressione popolare nè espressione di alcuna volontà nazionale ma ,il  risultato di una mal celata imposizione da parte della comunità europea.

Che il popolo Italiano , mentre dormiva , non ha ben capito dieci anni fà cosa effettivamente stata cedendo in nome della comunità europea forse solo oggi , che è stato svegliato a calci , inizia a diventargli noto.
Abbiamo ceduto la nostra sovranità che non è una parola astratta ma è fatta dalla possibilità che avevamo di scegliere  o illuderci di farlo , su chi doveva decidere dele nostre vite , dei nostri bisogni , dei nostri ...sogni.
Che , con una buona dose di credulità , il progetto europa fosse nato sotto i migliori auspici per una reale migliore condivisione dei problemi per le nuove sfide della globalizzazione , era forse nelle intenzioni dei fondatori di tale progetto ma , che esso oggi si sia traformato in un insostenibile incubo credo che sia alla vista di tutti.
Forse per mancanza di personaggi all'altezza di sostenere un tale progetto o forse solo per l'appetibilità economica di un tale mercato , quello che doveva essere un bacino di scambi interculturali e foriero di avanzamento sociale, si è trasformato in una dittatura finanziaria dove l'unico scopo è il profitto di un sistema finanziario che ha assoggettato questo "sogno" alle sue volontà.
Credere  che ciò sia avvenuto in buona fede da parte del neonato organismo europeo , oggi è sempre più difficile , ne sono prova la moltitudine di leggi, accordi e trattati ,  promulgati da tale istituzione a salvaguardia degli interessi del sistema finanziario ( vedi Basilea 1,2,3 e chissà cosa altro ci attende , il trattato di Lisbona ed in ultimo la creazione del Fondo SME) a discapito degli interessi della collettività o sarebbe meglio dire "delle collettività".
Un Parlamento Europeo ancora più distante dai popoli , delle già latitanti istituzioni nazionali fatti salvi forse solo quelli dove ha sede lui ed il suo braccio armato che è la BCE a chi serve?
Avete mai visto un parlamentare europeo venire in contatto con la popolazione che lo ha eletto per venirsi a rendere conto della reale situazione che si sta vivendo?
No sono asseragliati nella loro roccaforte a discutere non si sa bene di cosa e per cosa , ed a promulgare leggi che nulla hanno a che fare con il territorio che dovrebbero rappresentare ma che rappresentano invece ben chiaramente istituzioni e categorie.
Abbiamo svenduto o meglio regalato la nostra ( intesa come popolo Italiano ma vale anche per quasi gli altri paesi aderenti alla comunità) sovranità monetaria in cambio di cosa ? Dell'euro ?! ,una moneta che , come riportato nello steso sito della BCE è "priva di valore intrinseco ed il cui valore è basato sulla....fiducia" e quindi deve essere garantita dai titoli di stato di ogni paese aderente?
Si potrebbe aggiungere che la fiducia è stata imposta dagli stati che sono stati costretti a promulgare leggi interne atte ad obbligare l'accettazione di tale moneta come forma di pagamento ma , a prescindere da ciò se è diventata la moneta unica i cittadini  non è che siano stati posti nella possibilità di scegliere.
Abbiamo ceduto la nostra sovranità decisionale in qualità di elettori demandando ad una struttura sovranazionale le decisioni attinenti le nostre abitudini , origini ai nostri bisogni , facendoci illudere che l'integrazione ed il beneficio sociale sarebbe stato al centro del progetto comunitario.
Abbiamo barattato le conquieste sociali frutto di decenni di sacrifici in cambio di un posto nel sottoscala in seno ad una comunità  dove l'integrazione tra i popoli è rimasta una chimera e dove le reltà sociali  nazionali stridono in maniera eloquente. (provate a chiedere ai comuni cittadini di tedeschi o francesi cosa pensano degli italiani , degli spagnoli o dei portoghesi)

Oggi ci accorgiamo che questo organismo sovranazionale sfugge alle leggi democratiche per rispondere di fatto solo agli interessi del capitale e che esso non risponde più al disegnp che ci era stato prospettato , ma è diventato solo un organo che impone solo restrizioni , dinieghi e limitazioni a volte lecite ma molto spesso inconcepibili ,ed ancora affetto da un'icredibile ed incocepile immobilismo verso le attuali esigenze.
Alla luce di quanto sopra , che senso ha parlare ancora di politiche comunitarie ?
Ed uleriore se non peggiore controsenso è parlare di politica nazionale che , a parte le sue colpe e la sua inettitudine , è di fatto paralizzata dai diktat comunitari che rispondono a loro volta alle imposizioni di un sistema finanziario che ha ormai gettato il velo facendo intravedere i suoi scopi e cioè , l'impoverimento delle masse per l'assoggettamento finanziario.
Quanto in ultimo affermato potrà sembrare frutto di farneticazioni prive di senso ma , se ci si sofferma un attimo a riflettere , si consideri che chi è in possesso di una anche piccola autonomia finanziaria sarà sempre in grado di poter effettuare delle scelte , che non siano dettatae dalla tensione dell'urgenza o meglio dell'emergenza e, in quanto scelte razionali ed indipendenti non pilotabili e quindi , non assoggettabili.


Ed è questo il noccilo della questione , la possibilità di scegliere che è poi alla base di ogni democrazia e del diritto di ogni popolo , di ogni comunità , di ogni cittadino !
Ok, la casa sta bruciando , non stiamo a disquisire di chi sia la colpa , ma dammi dammi la possibilità di uscire da quell'incendio che è diventato incontrollabile o di restare a cercare di spegnere l'incendio!!!
Ed invece no, l'estraneo , dall'esterno dell'edificio e ben al sicuro  ha chiuso la porta a doppia mandata , ti sta obbligando a restare dentro per spegnere l'incendio e lo fà con un'arma in mano , gridandoti : "E' colpa tua se ciò è accaduto  e tu devi rimediare , se provi ad uscire ti uccido, perchè se non spegni il fuoco esso si propagherà e non chiedermi aiuto perchè non intendo bruciarmi anch'io !!"
E tu cerchi in tutte le maniere di prodigarti in tal senso ma sei privo di mezzi , mentre dormivi ti hanno tagliato l'acqua , la luce , ti hanno portato via anche le coperte... ed allora ti fermi stanco , avvilito , impotente , mentre le fiamme iniziano ad avvolgerti , ti mordono le carni , e si resta lì ad aspettare un aiuto che nessuno ti darà mai ed i pompieri che non verranno perchè impegnati in una multitudine di altri incendi .
Ed allora ti siedi e con rassegnazione guardi la casa che tu avevi costruito col sudore del tua fronte cadere pezzo dopo pezzo , come la tua vita , il tuoi...sogni , quelli dei tuoi cari...
Ma mentre sei così ti domandi : " che senso ha avuto svegliarmi per farmi vivere una tale agonia ? perchè aspettare che l'incendio diventasse incontrollabile ? perchè se vuoi che non si propaghi l'incendio non chiedere o darmi aiuto?".

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